Il mio nome è Natiki !

Napoli | Maschio Angioino - 16 Luglio | 19 Luglio

L'evento

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f1Storia di una Gatta Cenerentola

La fiaba di Cenerentola è una delle più diffuse al mondo, se ne contano circa 345 versioni diverse. E’ la fiaba universale per eccellenza e attraversa un lungo arco spazio-temporale – la Cenerentola appare per la prima volta nel 570 a.c. in Egitto e in Medio Oriente e, grazie ai commerci lungo la Via della Seta, approda in Cina del IX secolo fino ad arrivare in Africa in una raccolta di fiabe di Nelson Mandela passando dalla Napoli di Basile con “La Gatta Cennerentola” nel 1634 (prima forma scritta in occidente). Famosissima l’opera di Roberto De Simone.

La Gatta Cenerentola è un pretesto per raccontare dell’incontro con i rifugiati dell’emergenza nord-Africa che risiedevano a Piazza Garibaldi a Napoli. Natiki è, infatti, una rifugiata dei giorni nostri che ha dovuto attraversare momenti di guerra e di morte fino ad arrivare, a bordo di un barcone della speranza, sulle coste di Lampedusa e da qui negli alberghi di Piazza Garibaldi.

Attraverso al sua storia vengono narrate storie di viaggi dell’immigrazione, storie di donne,  identità perdute, aspettative e delusioni, coraggio, forza e riscatto sociale.

Lo spettatore si troverà dinanzi a una donna forte e coraggiosa che dovrà fare i conti con la dura realtà di essere donna, africana e rifugiata ma che alla fine riuscirà a non perdere la sua generosa umanità.

Da Gianbattista Basile (La Gatta Cenerentola) a Nelson Mandela (Natiki), una Cenerentola moderna e maledetta che, dopo aver viaggiato per molti secoli e attraverso spazi sconfinati, arriva a metà strada tra Napoli e l’Africa. Perchè “Una storia è infatti una storia, e ognuno di noi la può raccontare secondo la propria immaginazione, il proprio modo di essere e il proprio ambiente; e se alla nostra storia succede di mettere le ali e di diventare proprietà di altri, noi non possiamo trattenerla. Un giorno tornerà da noi, arricchita di nuovi dettagli e con una voce nuova” (Nelson Mandela).

 

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L'Orchestra

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L’ OMM – Orchestra Multietnica Mediterranea è un progetto che nasce dall’idea di proporre Napoli  come crocevia di culture diverse che possano  esprimersi  attraverso il linguaggio plurale  ed universale della  musica. Con questo progetto si intende avviare un percorso che si sviluppi abbracciando tutti i popoli che in qualche modo hanno attraversato il Mediterraneo, dal Sud America alla Spagna al Nord Africa, dalla Turchia alla Grecia, dall’Asia all’Europa dell’est. L’OMM è composta da musicisti delle più diverse origini e tradizioni culturali presenti sul territorio e trae linfa vitale dai rifugiati e richiedenti asilo presenti nell’orchestra ponendosi come base di ricerca di lavoro e riscatto sociale. L’Orchestra Multietnica Mediterranea intende farsi portavoce di tutte le manifestazioni a favore dei diritti umani.

I protagonisti dell’Orchestra Multietnica Mediterranea:

Giovanni Guarrera

Direttore artistico, Italia

Romilda Bocchetti

Voce e Percussioni, Italia

Edera Alfama

Voce, Capo Verde

Tsvetanka Asatryan

Viola, Bulgaria

Johnny Grima

Violino,  Malta

Nyong Inyang

Voce, Nigeria

Ermina Kacani

Violoncello, Albania

Costel Lautaru

Fisarmonica, Romania

Prageeth Perera

Voce, Sri-Lanka

Enzo Petrone

Basso, Italia

Maria Lourdes Pimienta Fernandez

Attrice, Colombia

Celine Sabla

Voce, Liberia

Gianluca Salerno

Percussioni, Italia

Gianluigi Sperindeo

Mandola e mandolino, Italia

La Storia

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vociNatiki
è una ragazza di uno dei tanti paesi africani in guerra… Orfana, tutta la sua famiglia, compresi i suoi fratellini, è stata sterminata durante uno dei tanti capitoli dell’infinita guerra civile. A Natiki è rimasto solo l’amore per la musica… lei ha un amore per un cantante nigeriano, Edidem che vide solo una volta, a Monrovia, e anche lui la vide, ma dopo uno scambio di saluti, i due si persero… Rimasta sola, scappa dopo un viaggio nel deserto, sui barconi, a Lampedusa fino a sbarcare a Napoli… Lei come altri viene sistemata in un albergo alla Ferrovia, gestito da Papone, un brav’uomo, ambiguo in tutto… anche nella gestione dell’albergo… Per tirare a campare, visto che i rimborsi dalla Protezione Civile arrivano in ritardo, lui permette  che un’ala del suo albergo sia gestito da Maria Lourdes, una donna-maitresse.

Questa, vista la bellezza di Natiki, vorrebbe inglobarla nel suo piccolo harem, nonostante le gelosie delle ragazze, tutte  figlie di Maria Lourdes…

Ma, sempre per la sua bellezza, Natiki esercita un fascino anche sul padrone dell’albergo… per questo Maria Lourdes le chiede di aiutarla a farsi sposare da Papone, promettendole di farle fare una vita onesta (ma solo a quella condizione).

Sui muri del quartiere intorno all’albergo, nei poveri mercatini… appaiono manifesti di un concerto di Edidem, il cui successo ha valicato le frontiere…

Natiki non se la passa bene, è quasi sul punto di cedere alle proposte di Maria Lourdes…

Papone parte per Roma per avere i fondi promessi  e torna pieno di regali per le figlie ma si dimentica di Edidem… Natiki si sente sola e piange

… il concerto s’avvicina…

Natiki va al mercato arabo a cercare qualcosa per lei e incontra Yaka, lo sciamano che le farà un incantesimo: un bellissimo saree luccicante, che potrà indossare fino a mezzanotte…

Nonostante il divieto di Maria Lourdes, questa va al concerto di Edidem, che non la riconosce  perché porta una maschera per timidezza e per non farsi notare da Maria Lourdes e le figlie, che la guardano con invidia. Tutti ballano a piedi nudi. Natiki, nell’andarsene prima di mezzanotte, perde la scarpetta… Edidem la nota e chiede al suo accompagnatore, ‘O Xango, di rintracciare quella bellissima ragazza che l’indossava. ‘O Xango passa da un albergo dei rifugiati all’altro finchè non arriva in quello di Papone, dove fa indossare la scarpetta alle ragazze… Queste si tagliano prima le unghie dei piedi, poi le dita, il tallone… ma la scarpetta non entra… finchè ‘O Xango nota Natiki e scopre che è lei la ragazza che il cantante cerca… Natiki scappa da Edidem e trova l’amore e la felicità…

I Protagonisti

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Il mio nome è Natiki !

Storia di una Gatta Cenerentola

Direzione Artistica: Giovanni Guarrera

Con la partecipazione straordinaria di Papone: Marcello Colasurdo, Italia

Sceneggiatura: Guido Piccoli

 

Cenerentola “Natiki”: Edera Alfama, voce

Sciamano: Prageeth Perera, voce

Sorella: Celine Sabla, voce

Sorella: Romilda Bocchetti, voce e percussioni

Principe: Nyong Inyang, voce

Servo: Gianluca Salerno, percussioni

Matrigna: Maria Lourdes Pimienta Fernandez

Narratore: Costel Lautaru, fisarmonica

Altre sorelle: Ermina Kacani, violoncello

Tsvetanka Asatryan, viola

Altri Musicisti: Johnny Grima, violino

Gianluigi Sperindeo, mandola e mandolino

Enzo Petrone, basso

Giovanni Guarrera, chitarra e berimbau

Contatti

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